Menu principale:
di Ermes Besseghini
Per effettuare tiri che vanno oltre una normale taratura, quindi oltre i 200-
Questo dispositivo per essere efficace e quindi per svolgere la funzione per cui è stato inventato e costruito, non può prescindere dal complesso lavoro di preparazione dell’arma, operazione che può essere realizzata solo da una ditta specializzata. Anche il migliore sistema di compensazione preso singolarmente non può certo dare garanzie sul successo del tiro: uno strumento atto a modificare il punto di impatto del proiettile in relazione alla distanza, è efficace unicamente, e sottolineo unicamente, quando su quell'arma, attraverso uno studio accurato di tutte le componenti, si raggiunge la massima precisione a breve distanza. Se da un'arma non si ottengono ottimi risultati a 200 metri, non si può sperare di ottenerli a 400, semplicemente montando un compensatore di traiettoria. Vi invito, pertanto, a diffidare da “ kit di compensazione” venduti o peggio ancora spediti singolarmente, senza alcuna analisi del sistema-
Di nuovo bisogna distinguere e chiarire due termini molto diversi tra loro: vendere una carabina o degli accessori da montare su di essa può ritenersi un genere di lavoro, accuratizzarla e renderla precisa anche a distanze decisamente rilevanti è tutt’altra attività. In qualche rivista di settore si dice che la mia proposta è quella di un tiro esasperato, a distanze elevatissime. Non è così e, per evitare altri equivoci, vorrei spiegarne la ragione. Per prima cosa, l'aspetto fondamentale del mio lavoro è la precisione e solo in un secondo momento, se ci sono caratteristiche adatte, la precisione su distanze elevate. In secondo luogo trovo sia necessario riflettere qualche istante sulle conseguenze di un tiro a lunga distanza, realizzato, o forse dovrei dire tentato, con un'arma che non è stata precedentemente accuratizzata: oltre non ottenere risultati apprezzabili, accade quello che non vorrei mai accadesse, ovvero azzardare un tiro, evidentemente non preciso, su un animale. Atteggiamento decisamente discutibile! L'argomento merita di essere trattato per liberare il campo da dubbi o da false credenze e sottolineare finalmente la necessità di una grande professionalità sia del cacciatore che dell'armiere che prepara la carabina. Per questo mi preme chiarire la mia posizione in merito e mostrare apertamente il mio disappunto: chi propone e pubblicizza dispositivi per tiri a lunga distanza, senza studiare l'arma a cui questo sistema viene applicato, non solo mostra scarsa competenza, ma anche poca responsabilità.